©2014 Comune di Cison di Valmarino (TV) - Tutti i diritti riservati

sei in:  Il Comune e i suoi servizi  -  Uffici e Servizi Comunali  -  Servizi Sociali
Share |

Servizio sociale

Telefono: 0438 977614


Il servizio sociale, attraverso il lavoro professionale dell’assistente sociale rivolto a individui, famiglie e gruppi in situazioni problematiche di bisogno, concorre:
 

  • alla rimozione delle cause del bisogno;
  • a facilitare il rapporto cittadino - istituzioni;
  • a collegare il bisogno dei singoli al sistema dei servizi e viceversa.

 

Inoltre il servizio sociale si caratterizza per:
 
  • territorialità: è infatti un punto di riferimento per i bisogni di tutta la popolazione residente sul territorio; 
  • generalità: ai servizi sociali territoriali può accedere qualunque tipo di utenza e qualsiasi tipologia di problema; 
  • plurifunzionalità: il servizio sociale prevede lo svolgimento contemporaneo di più funzioni: 
                      - presa in carico dell’utenza; 
                      - conoscenza dei bisogni e delle risorse della comunità;
                      - elaborazione di progetti;
                      - organizzazione e gestione di servizi;
                      - animazione e coordinamento di risorse.
 

Assistente sociale: ruolo e obiettivi

Così come sancito anche dal Codice Deontologico dell’assistente sociale, la professione si fonda sul valore, sulla dignità e sulla unicità di tutte le persone, sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e delle loro qualità originarie, quali libertà, uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione, nonché sulla affermazione dei principi di giustizia ed equità sociali.
L’assistente sociale riconosce la centralità della persona in ogni intervento, considera e accoglie ogni persona portatrice di una domanda, di un bisogno, di un problema come unica e distinta da altre in analoghe situazioni e la colloca entro il suo contesto di vita, di relazione e di ambiente, inteso sia in senso antropologicoculturale che fisico. 

Nella definizione del ruolo di assistente sociale redatta dalla Commissione nazionale di studio per la definizione dei profili professionali (1984) si legge che: “L’assistente sociale è un operatore che, agendo secondo i principi, le conoscenze e i metodi specifici della professione, svolge la propria attività nell’ambito del sistema organizzato delle risorse messe a disposizione della comunità a favore degli individui, gruppi e famiglie, per prevenire e risolvere situazioni di bisogno, aiutando l’utenza nell’uso personale e sociale di tali risorse, organizzando e promuovendo prestazioni e servizi per una maggiore rispondenza degli stessi alle particolari situazioni di bisogno e alle esigenze di autonomia e responsabilità delle persone, valorizzando a questo scopo tutte le risorse della comunità”. 


L’assistente sociale è infatti spesso definito il “professionista dell’aiuto” in quanto svolge la propria professione nel rispetto di funzioni di carattere: curativo - riparativo; organizzativo – gestionale e preventivo – promozionale, allo scopo di aiutare ad identificare, risolvere o ridurre i problemi e i bisogni, dare risposte a situazioni di disagio mediante l’utilizzo di risorse e la personalizzazione e individualizzazione degli interventi, ponendo particolare attenzione alla promozione dell’autonomia dell’utente ed al rispetto dell’uguaglianza delle opportunità.
Il lavoro dell’assistente sociale è guidato infatti da specifici scopi operativi quali:
- sostenere i processi di autonomia;
- favorire i processi di socializzazione “nutritiva”;
- aiutare ad identificare, risolvere o ridurre i problemi e i bisogni;
- documentare la rispondenza di servizi e delle risorse;
- concorrere all’attivazione, organizzazione e gestione dei servizi;
- contribuire all’elaborazione di indirizzi di politica sociale. 

La professione è quindi al servizio delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità e delle diverse aggregazioni sociali per contribuire al loro sviluppo,  per prevenire ed affrontare situazioni di bisogno o di disagio e per promuovere ogni iniziativa atta a ridurre i rischi di emarginazione.

Nell’esercizio delle proprie funzioni, l’assistente sociale deve anche contribuire a promuovere una cultura della solidarietà e della sussidiarietà, favorendo o promuovendo iniziative di partecipazione volte a costruire un tessuto sociale accogliente e rispettoso dei diritti di tutti.
 
 

Diritti degli utenti

L’assistente sociale deve impegnare la propria competenza professionale per promuovere la autodeterminazione degli utenti e dei clienti, la loro potenzialità ed autonomia, in quanto soggetti attivi del progetto di aiuto, favorendo l'instaurarsi del rapporto fiduciario, in un costante processo di valutazione.
Nella relazione di aiuto l’assistente sociale ha il dovere di dare la più ampia informazione sui loro diritti, sui vantaggi, svantaggi, impegni, risorse, programmi e strumenti dell’intervento professionale. Deve infatti contribuire ad una corretta e diffusa informazione sui servizi e le prestazioni per favorire l'accesso e l'uso responsabile delle risorse, a vantaggio di tutte le persone, contribuendo altresì alla promozione delle pari opportunità ed a sviluppare negli utenti la conoscenza e l’esercizio dei propri diritti-doveri.

 

Riservatezza e segreto professionale

La riservatezza ed il segreto professionale costituiscono un diritto primario dell’utente e un dovere dell’assistente sociale.
La natura fiduciaria della relazione con gli utenti obbliga l’assistente sociale a trattare con riservatezza le informazioni e i dati riguardanti gli stessi ed è tenuto a segnalare l’obbligo della riservatezza e del segreto d’ufficio a coloro con i quali collabora, o che possono avere accesso alle informazioni o documentazioni riservate.
L’assistente sociale ha l’obbligo del segreto professionale su quanto ha conosciuto per ragione della sua professione e di non rivelarlo, salvo che per gli obblighi di legge.